Quanto è inclusiva la moda oggi?
La moda ha una grandissimo compito: quello di offrire un
ideale di bellezza. Un ideale che deve essere inclusivo, perché ognuno si senta
libero di potersi esprimere liberamente nella società in cui vive.
La settimana della moda meno inclusiva di tutte è quella
di Milano con il 35,6% di diversità in passerella. Seguono
Parigi (38,9%), Londra (52%) e New York (57,1%). Ebbene sì Milano, la città italiana della moda. Ti sei mai chiesta il perchè? O meglio, ti sei mai chiesta quale possa essere il motivo?
La moda deve promettere più diversità.
Per quanto riguarda il settore moda dal punto di vista
istruttivo, Londra si riconferma la città europea più inclusiva per i
rappresentanti delle black comunities che desiderano studiare moda. Ancora una volta la città londinese non sbaglia.
La moda deve poter essere a portata di tutti, ma purtroppo non
è cosi: ci sono le grandi scuole private di moda molto costose che non tutti
possono permettersi. E spesso ci facciamo influenzare da questa cosa, come è giusto che sia, per chi non se lo può permettere: io in primis ai tempi delle scuole superiori quando dovevo scegliere che strada imboccare.
Ma ti dico una cosa, non preoccuparti se non riesci ad
entrare in quella scuola che tanto volevi frequentare, troverai un’altra via,
perché c’è sempre un'altra strada, sarà più lunga e più tortuosa, ma sarà pur sempre la tua strada, diversa, unica e speciale. Quindi non mollare, se hai un
sogno o un obiettivo inseguilo, anche se il percorso necessiterà più tempo, il
traguardo finale sarà ancora più soddisfacente e ne varrà davvero la pena.
A.P

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